Cosa vedere ad Alberobello

Alberobello

Alberobello è una delle destinazioni più pittoresche della Puglia, che sta diventando una meta sempre più battuta negli itinerari di viaggio dei tour operator e dei viaggiatori indipendenti. La cittadina è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per i suoi insoliti quartieri ricchi di trulli, le caratteristiche case bianche a tetto conico della zona. È un’interessante destinazione per gite di un giorno o più giorni, specialmente se soggiorni in un trullo tutto tuo.

Belvedere Villa Comunale

Mentre si cammina dal Rione Monti, verso la bella Via Brigata Regina, con i pittoreschi negozi di souvenir, c’è un cancelletto tra gli alberi. Le indicazioni portano al Bar Belvedere, che è la porta d’accesso allo straordinario angolo nascosto di Alberobello. Non molti conoscono questo angolo segreto di Alberobello, che ti aprirà al panorama sul bianco centro storico. All’interno del parco gratuito, troverete ombrelloni e un piccolo bar per prendere una bibita fresca.

Rione Monti

Il centro storico è quasi interamente occupato dal Rione Monti, la parte più ricca di Trulli (circa 1.000) di Alberobello. È anche la più turistica, dove non vivono gli abitanti del posto: qui i trulli sono stati riconvertiti a botteghe, negozi, ristoranti o alloggi. Se vuoi affittare un trullo in Puglia, puoi rivolgerti a My Rental Homes.

Gran parte delle attrazioni del paese si concentra proprio qui:

  • Trullo Sovrano. Costruito alla fine del 1700, è l’unico trullo di Alberobello a due piani, nonché quello più grande. Qui è stato allestito un museo che ricostruisce la vita quotidiana del tempo attraverso mobili e suppellettili storici. Essendo molto turistico, l’ideale è venire qui in bassa stagione, o la mattina presto o ancora durante l’ora di pranzo, in modo che ci sia meno gente in giro.
  • Trullo più piccolo. Sempre in centro si trova il trullo più piccolo di Alberobello, che ospita una bottega di souvenir.
  • Trullo siamese. Il trullo siamese è diventato famoso grazie alla sua particolare struttura, caratterizzata da due cupole unite centralmente. La leggenda narra che questa caratteristica è legata alla storia di due fratelli che vivevano insieme nel trullo e si innamorarono della stessa donna. La donna fu promessa in sposa al primogenito, ma poi finì per innamorarsi del fratello minore con cui iniziò una relazione. I tre all’inizio vivevano nella stessa casa, ma dopo un po’ la convivenza diventò insostenibile, tanto da spingere il fratello primogenito, a cacciare i due amanti. Il fratello più giovane rifiutò questa regola, ricorse al suo diritto ereditario e quindi, alla fine, decise di dividere il trullo a metà e di creare una seconda porta di servizio indipendente.
  • Chiesa di S. Antonio. Aperta al pubblico nel 1927 è una tappa obbligata ad Alberobello, non tanto per l’interno, quanto per la facciata nel classico stile trullo, sormontata da più coni.

Rione Aia Piccola

A poca distanza dal Rione Monti, il Rione Aia Piccola è più piccolo ma esclusivamente residenziale, con circa 400 coni e 1.300 abitanti. Qui non vi sono attività commerciali (è vietato aprirle), per questo è la destinazione ideale per chi vuole assaporare uno spaccato autentico della vita nei trulli. Questo borgo medievale conserva inalterato il suo fascino: sembra di tornare indietro nel tempo, percorrendo le vie Duca degli Abruzzi, Giuseppe Verdi, Cristoforo Colombo, Galileo Galilei e La Marmora.

Casa Pezzolla

Un enorme complesso di ben 15 trulli comunicanti tra loro ospita il Museo del Territorio Casa Pezzolla, oggi tutelato dall’Unesco. Qui viene raccontata la cultura del territorio attraverso manufatti e diverse sezioni d’approfondimento. Oltre al tipico arredamento di un trullo, le diverse sezioni illustrano la vita quotidiana e produttiva del territorio attraverso l’aggiunta di sezioni interattive e fotografiche.