Animali in casa, come fare per preservare l’arredamento

Animali in Casa

Hai da poco accolto in famiglia un nuovo animale domestico? Per evitare che la sua presenza possa rovinare i tuoi mobili, ci sono alcuni insegnamenti che possono educarlo fin da subito. Ciò nonostante, è meglio preservare non solo divani, tavoli, sedie ed elementi dell’arredamento, ma anche gli strumenti come gli attrezzi da palestra della tua home gym o quelli relativi a un hobby, come il cavalletto da pittore o un manichino sartoriale. Dopo aver acquistato una bella cuccia pelosa e dedicato alla nuova mascotte il suo spazio all’interno della casa, puoi seguire i consigli di questo articolo per far sì che non rovini l’arredamento.

Come proteggere i mobili

Per evitare che le superfici dei mobili possano essere un facile bersaglio, prima di accogliere un cane o un gatto in casa puoi proteggerli con dei rivestimenti appositi. Nel caso del divano, per esempio, puoi optare per una copertura realizzata con un telo di plastica, un copridivano o un lenzuolo. Inoltre, nei negozi di articoli per animali puoi trovare dei prodotti realizzati in maniera apposita, ma potrebbe tornarti utile sapere che sia i cani che i gatti detestano il fruscio prodotto dalla carta stagnola. Quindi tieni a mente che può essere impiegata non solo per proteggere le superfici sulle quali non vuoi che si vadano a posizionare, ma anche per rivestire le parti come le gambe di sedie e tavoli.

Se il tuo animale domestico può arrampicarsi, come nel caso di un gatto, puoi optare anche per l’impiego del nastro bi-adesivo, che si può utilizzare su divani e poltrone non di pelle, ma anche su tavoli, mensole, armadi e mobili della cucina. Infine, potrà sembrare un classico metodo della nonna, ma sappi che l’odore delle scorze di arancia, che a molte persone risulta davvero gradito, risulta invece insoffribile per i gatti.

Come addestrare i tuoi animali domestici

Per insegnare a rimanere al proprio posto, ci sono alcuni consigli che sono validi sia per i cani che per i gatti. Innanzitutto, evita di riprenderli con suoni forti creati impiegando strumenti di uso quotidiano, come un cucchiaio. Al sentire dei rumori di questo tipo, l’animale si può innervosire e credere di essere in punizione anche quando il suono si manifesta accidentalmente, magari durante i pasti. Meglio utilizzare la voce, che deve essere ferma e non ha bisogno di arrivare ad urlare. Cominciando dai comandi di base, come “no” oppure “giù”, si possono abituare sia i gatti giovani che i cani a prestare attenzione ai tuoi comandi, prima di passare a istruzioni più complesse come “seduto” e “resta”, almeno per quanto riguarda il cane.

Se il tuo nuovo Fido risponde correttamente ai comandi, puoi premiarlo con una carezza o una frase di approvazione, senza dover ricorrere a biscotti o crocchette, per evitare che si abitui ad eseguire il comando quando desidera un premio o, peggio, il cibo che si trova nel tuo piatto. Tieni una bottiglia d’acqua con nebulizzatore spray a portata di mano, per disturbare il gatto senza fargli male quando lo cogli in flagrante, mentre salta sul piano di lavoro della cucina, oppure se si fa le unghie sulla poltrona.