La notizia l’avete letta di sicuro: secondo una ricerca di Stanford, di prossima pubblicazione, una rete neurale sarebbe in grado di indicare le preferenze sessuali basandosi su una fotografia.

Questa è una stronzata.

La ricerca non dimostra ciò che sostiene.

E quel che è peggio, non siamo davanti solo a cattiva scienza, ma al marketing che prevale sulla realtà, e per farlo si serve dei peggiori cliché e rispolvera la peggiore pseudoscienza, al livello della fisiognomia o della frenologia.

Ma questo non è il 1900; siamo nel 2017 e non ci sono scusanti per chi non è consapevole delle implicazioni etiche dei propri studi, e dei metodi con cui li si persegue e li promuove.

Questa ricerca è falsa e vergognosa, e Stanford dovrebbe dissociarsene.

Sentite cosa ne dice il DataKnightmare (attenzione: musica fa-vo-lo-sa).

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