La legge sulla Privacy poteva essere lo stimolo per portare finalmente le aziende italiane a parlare di Data Governance e di asset intangibili, per forzarle a fare il proprio stesso interesse mappando i processi interni. Ma una serie infinita di rinvii e una presentazione puramente legalistica ne hanno fatto un altro adempimento inutile che le PMI guardano con disinteresse quando non con astio. Il risultato è che le nostre aziende implementano la privacy “sulla carta”, come fanno con l’ISO9001. L’eliminazione dell’obbligatorietà (sempre nell’ottica di una “semplificazione”, certo) del DPS è stata la ciliegina sulla torta.

Il provvedimento sugli Amministratori di Sistema poteva essere lo strumento per fare in modo che le nostre aziende cominciassero a preoccuparsi delle competenze e delle responsabilità di chi ha in pugno la vita dell’azienda, mettendo magari alla porta qualche “nipote con la passione del computer” e comprendendo che l’IT ha la stessa importanza del Marketing o delle Vendite. Anche qui, risultati non pervenuti. Le nostre aziende continuano ad affrontare il XXI secolo con il “ragazzo del computer” e un paio di incarichi standard mandati via fax dall’associazione di categoria di turno.

Per questo, quando nel provvedimento del Garante riguardante la cookie law ho letto

nel momento in cui si accede alla home page (o ad altra  pagina)  di  un  sito  web,  deve immediatamente  comparire  in  primo  piano  un  banner  di  idonee  dimensioni

lo ammetto, non mi sono stupito… continua a leggermi sul sito di IWA Italia

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