L'informatico a visibilità ridotta

Quelli che "lo strumento fa la competenza"

La capacità quasi infinita con cui il mio Paese propone “soluzioni” semplicistiche e velleitarie a problemi strutturali complessi mi lascia allibito ogni volta. Viene da pensare che esista un “Dipartimento Ideatori” che vive in fondo a una grotta e da cui si estrae di tanto in tanto qualcuno per farsi dare un’idea a caso. Un po’ come per i temi o le materie della maturità (Greco al classico? Ma dai!).

Sto parlando di Digitalizzi@moci” – Cna e Google insieme per lanciare le imprese nella web-economy.

Diciamo che “semplicistico” e “velleitario” sono solo eufemismi, mentre la realtà è più vicina a “inutile” e “dannoso“. NOn basta ripetersi che ogni problema ha una soluzione semplice, rapida e sbagliata. Quì c’è progettualità del nulla.

IWA e AICEL hanno già scritto congiuntamente un’ottima, pacata, civile replica.

Io invece sono ancora furibondo, per cui ecco un po’ di riflessioni spicce

  1. costi: la bassa penetrazione di Internet nelle PMI non è un problema di costi, è un problema di cultura. E la cultura di un’azienda italiana non la cambia il “giovane” di turno. Il sito o l’e-commerce “quasi gratis”, il “giovane e 100 euro di AdWords non servono assolutamente a nulla all’azienda; servono magari a Google che, passati come acqua fresca i primi 100 euro, si trova con un nuovo cliente
  2. giovani: non c’è bisogno di “giovani digitalizzatori”: se sei giovane potrai essere un ottimo tecnico, ma non puoi sapere cosa serve davvero a un’impresa; diciamola tutta: il vero compito dei “giovani digitalizzatori” è imparare da altri meno giovani come ci si relaziona con un cliente, come si distingue ciò che ha bisogno da ciò che vuole da ciò che chiede da ciò che è disposto a pagare, e quale valore pratico abbiano realmente i nuovi strumenti
  3. mercato: il mercato del Web è già abbastanza dopato da dilettanti, dumping e marketing selvaggio senza che ci mettiamo a segare le gambe ai pochi sopravvissuti; perché una volta che l’azienda non ottiene niente dal “giovane digitalizzatore” non è che dice “è vero, devo investire un vero budget per avere un vero prodotto”, molla tutto e basta
  4. aziende: non hanno bisogno di “giovani” oracoli del Nuovo Che Avanza, ma di professionisti seri che sappiano distinguere l’ultima moda da una opportunità di miglioramento e che sappiano spiegare nel linguaggio dell’azienda il significato dei nuovi strumenti
  5. web economy: è cultura, non strumenti. Per favore, smettiamola di credere che lo strumento dia la competenza. Il più capace smanettone di social (come di Web, peraltro) non serve a niente se non sa anche discriminare e calibrare gli strumenti disponibili (e ne esce uno la settimana) alla luce di un progetto aziendale complessivo; portare l’azienda su Facebook,Twitter, o qualsiasi altra piattaforma è molto più che aprire un account e produrre qualche contenuto, come puntualmente scoprono tanti nomi anche di peso che prendono il web alla leggera (qualche esempio degli ultimi mesi).

Ecco cosa scrivevo dieci anni fa riguardo alla banalizzazione delle professionalità:

Prendiamo la figura dell’esperto di informatica. Vent’anni fa era un laureato con una competenza, oggi è un tardoadolescente con “la passione per il computer”. Perché? Perché il laureato si rifà a criteri oggettivi e sarebbe quindi un pessimo ministro del culto, mentre l’adolescente ha per definizione un’enorme pazienza per i dettagli, tempo da perdere a iosa e nessuna memoria storica, ed è quindi il personaggio ideale per assorbire e diffondere il dogma dell’Upgrade Continuo e la liturgia del Dettaglio Inutile su cui l’industria del software si basa.

Cambiate “informatica” e “software” in “social”, scrivete “professionista” invece di “laureato”. Questo è ancora quello che penso.

Da un’associazione come CNA mi sarei aspettato un maggiore polso della situazione nelle PMI. Un’iniziativa del genere non solo lascia il tempo che trova, ma spreca tempo, risorse, opportunità in un momento in cui le aziende avrebbero realmente bisogno di un aiuto serio e qualificato, non di improvvisazione.

Share This

Share This

Share this post with your friends!